Lievitati

Lussekatter

Ogni anno, il 13 dicembre, la Svezia si illumina di candele e di profumi speziati per celebrare Santa Lucia, una festa che porta simbolicamente la luce nel cuore dell’inverno. Tra i protagonisti di questa giornata ci sono i Lussekatter, soffici panini dolci allo zafferano, dalla forma elegante e un po’ magica che ricorda due occhi o due code di gatto. Sono dolci semplici ma ricchi di storia, e in Svezia vengono serviti all’alba, spesso preparati dai bambini, per accompagnare caffè fumante o un bicchiere di glögg.

È da anni che desideravo prepararli: ogni dicembre vedevo foto meravigliose di questi panini dorati e mi ripromettevo di farli… poi il tempo volava e finivo per rimandare. Quest’anno, però, mi sono organizzata, mi sono messa ai fornelli con calma, e finalmente ci sono riuscita! La magia dello zafferano, il profumo del burro fuso, l’impasto che cresce piano piano: tutto contribuisce a creare un’atmosfera speciale. Con questa dose ho ottenuto 16 Lussekatter morbidi, luminosi e profumatissimi, perfetti da gustare caldi in una mattina d’inverno o da condividere durante una merenda natalizia. Si conservano morbidi per un paio di giorni all’interno di un sacchetto di plastica. Altrimenti potete congelarli come ho fatto io. Pronti per una merenda improvvisata con gli amici o una colazione speciale.

Ingredienti (per circa 16 Lussekatter):

500 g di farina (metà 00 e metà manitoba)
1/2 bustina di lievito di birra secco
200 ml di latte
100 g di burro
1 bustina di zafferano
1 uovo
80 g di zucchero
1 pizzico di sale
Uvetta q.b.
1 tuorlo + 2 cucchiai di latte (per spennellare)

Procedimento:

Per prima cosa preparo il cuore della ricetta: sciolgo il burro in un pentolino, poi unisco il latte e lo zafferano. Mescolo bene e lascio intiepidire, così da non rovinare il lievito.

In una ciotola (o nella planetaria) verso le farine e il lievito, poi aggiungo il mix di latte e zafferano. Inizio a impastare e, quando gli ingredienti cominciano a legarsi, unisco l’uovo e lo zucchero. Solo alla fine aggiungo il pizzico di sale. Continuo a lavorare finché non ottengo un impasto liscio, elastico e morbido tra le mani.

Formo una palla, la copro con un canovaccio e la lascio lievitare in un angolo caldo della cucina finché non raddoppia. Quando è pronta, la trasferisco sul piano di lavoro e la divido in 16 pezzi uguali.

A questo punto inizia la parte più divertente: arrotolo ogni pezzo formando un salsicciotto e poi lo modello nella classica forma a “S”. In ogni ricciolo inserisco un chicco di uvetta (dopo averla ammollata in acqua tiepida e ben strizzata). Sistemo i dolcetti su una teglia con carta forno, li copro e li lascio rilievitare finché non diventano belli gonfi.

Prima di infornarli li spennello con tuorlo e latte, così in cottura si colorano alla perfezione.
Li cuocio nel forno statico già caldo a 190°C per 15–20 minuti, giusto il tempo di farli diventare dorati e profumatissimi.

Quando escono dal forno la cucina profuma di zafferano e festa… e io non resisto: ne assaggio sempre uno ancora tiepido.

 

 

 

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *