Primi piatti

Strangolapreti alla trentina

Ultimamente sono molto incuriosita dalla cucina trentina (visto che vivo qui da quasi vent’anni, mi pare anche ora! 😊) Dopo aver assaggiato vari piatti durante le nostre gite in montagna, adesso mi è venuta voglia di replicarli a casa. Dopo aver imparato a fare i canederli da Marina, ho deciso di provare gli strangolapreti! Li conoscete? Sono degli gnocchetti a base di pane raffermo e spinaci, tipici di questa zona: semplici ma davvero buoni. Preparali non è difficile, ma ci vuole “un po’ di mano”, perché l’impasto deve essere omogeneo e compatto, ma non troppo, altrimenti dopo la cottura risulteranno un po’ gommosi. Ho provato la ricetta un paio di volte prima di trovare la consistenza giusta e poterla condividere con voi.
Ecco alcuni consigli per ottenere gli strangolapreti perfetti:
• meglio utilizzare pane secco di piccolo formato (meglio panini che pagnotta) e non integrale, meglio ancora se tagliato a fettine;
• scegliere spinaci freschi e cuocerli o al vapore o come ho fatto io, direttamente in padella con un goccio di olio, pochissima acqua e un po’ di sale. Una volta cotti strizzateli molto, molto bene;
• lasciate riposare l’impasto per almeno mezz’ora: sarà più facile formare gli gnocchi;
• cuocete gli strangolapreti nel brodo vegetale, così risulteranno più saporiti;
• potete surgelarli (io faccio così e ne preparo grandi quantità, così poi sono sempre pronti) e poi metterli a cuocere direttamente congelati: ci vorrà circa un quarto d’ora.
Le dosi della ricetta sono indicative (dipenderà da quanto strizzerete gli spinaci, piuttosto che dalla grandezza dell’uovo o dal tipo di pane): è la classica ricetta dove si va un po’ “a occhio”.
Dopo avervi condiviso tutti i consigli eccovi la ricetta.

 


Ingredienti per 5-6 persone
:
300 gr di pane raffermo a fettine
350 gr di spinaci cotti
170 gr di latte
1 uovo
2 cucchiai di grana grattugiato
½ cipolla
1 cucchiaio di olio
Noce moscata e sale q.b.
Farina q.b.
Burro fuso e salvia per condire

 


Procedimento
:
metto il pane raffermo in una ciotola capiente e lo spezzetto ulteriormente con le mani (oppure lo frullo un po’ nel frullatore). Bagno con il latte, aggiungo l’uovo sbattuto e lavoro il tutto con le mani. Metto a soffriggere la cipolla con l’olio e trito gli spinaci con il coltello. Li aggiungo al composto. Unisco anche il grana, la noce moscata, il sale ed inizio a lavorare con le mani, fino a quando non avrò ottenuto un impasto omogeneo (se l’impasto fosse troppo umido, potete aggiungere pan grattato).
Lascio riposare per almeno mezzora coperto con la pellicola.
Dopo il riposo si possono formare gli gnocchi in modo classico (facendo dei “biscioni”, per poi tagliare gli gnocchi) oppure fare delle piccole palline come ho fatto io.
Una volta pronti, ripasso gli strangolapreti nella farina e tolgo l’eccesso con le mani.
Metto a scaldare il brodo e ci tuffo dentro gli strangolapreti appena inizia a sobbollire.
Cuocio per 10 minuti a fuoco moderato. Li scolo e li condisco con burro e salvia.

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