Primi piatti

Risotto all’Amarone e Pratomagno

Ebbene sì, finalmente sta per arrivare il caldo, il sole e le giornate si allungano. Anche in cucina i piatti cambiano, si preparano piatti più leggeri, freschi e colorati. D’inverno mi piace cucinare calde zuppe e piatti in umido, che richiedono spesso preparazioni più lunghe. Anche se ormai la stagione dei risotti è quasi conclusa, prima dell’arrivo dell’estate volevo condividere un piatto davvero tipico della mia zona d’origine.

Si tratta del risotto all’Amarone, vino tipico della Valpolicella, che tutto il mondo ci invidia.

E’ un vino rosso, corposo e particolarmente adatto da bere in abbinamento a un buon piatto di carne o a dei formaggi stagionati. Ma l’Amarone è perfetto anche per preparare un ottimo risotto. Nelle osterie della Valpolicella è il piatto forte. Qualche giorno fa degli amici ne hanno portato una bottiglia: l’abbiamo bevuto a pranzo, ma visto che ne era avanzato un po’, ho pensato di utilizzarlo per preparare un buon risotto.

A Verona, spesso viene abbinato con il Monte Veronese, formaggio a pasta dura piuttosto saporito; io a casa non lo avevo, così ho aggiunto dell’ottimo Pratomagno.

Il risultato è stato ottimo: ho ottenuto un risotto molto profumato, dal color rosso scuro che è davvero particolare. Non vi resta che provare, la ricetta è davvero semplice: la trovate qui di seguito.

 

 

 

Ingredienti per 2 persone:

½ cipolla tritata

1 cucchiaio di olio

250 ml di Amarone della Valpolicella

130 gr di riso per risotti

100 gr di Pratomagno a scaglie

Brodo vegetale e sale q.b.

Sale e pepe q.b.

Procedimento:

In una casseruola faccio soffriggere la cipolla con l’olio, aggiungo il riso e mescolo per un paio di minuti, in modo che si tosti per bene. Bagno con l’Amarone e continuo a mescolare, in modo che l’alcool del vino evapori.

Continuo la cottura; una volta che il riso avrà assorbito tutto il vino bagno con il brodo e continuo a mescolare. Un paio di minuti prima della fine della cottura (dipenderà dal tipo di riso utilizzato) aggiungo le scaglie di Pratomagno; ne tengo da parte alcune per decorare il piatto, e mescolo in modo che si sciolga per bene. Unisco il pepe macinato fresco. Servo subito, decorando il piatto con qualche scaglia di Pratomagno.

 

 

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